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"AMERICA: Cronaca di un esodo per
immagini, musica e voci"
Agli inizi del secolo Bartolomeo
Cataldo, musicista, partiva da Eboli per New York. Novant'anni dopo
suo nipote, Guido, scrive "AMERICA" per la regia di Gaetano Stella
e dello stesso Guido Cataldo.
IL RACCONTO FOTOGRAFICO - Fotografie
d'epoca, disposte in rigoroso ordine cronologico, raccontano
eloquemente il grande fenomeno che caratterizzò l'Italia ed in
particolare il meridione fra il 1892 ed il 1924: l'emigrazione. Dal
1892, i nostri emigranti iniziano ad arrivare a Ellis Island: la
porta per il nuovo mondo. Un secolo dopo, abbiamo ricercato le
immagini di quell'esodo. Oltre duecento fotografie compongono il
"racconto" che, partendo dalla realtà socio-economica dell'Italia
di quegli anni, individua i vari "momenti" vissuti dai nostri
emigranti per raggiungere la loro nuova patria. Ed ecco, quindi,
fermati dalle immagini, il terribile distacco, il porto, la nave,
il mare, il viaggio, l'arrivo, la speranza, la gioia e le lacrime.
Ciascuna foto commentata da un'esauriente didascalia, rappresenta
una delle tante storie che, messe insieme, raccontano quella
straordinaria avventura. L'umanità, la forza, la dignità di quei
volti e la dolcezza, l'incertezza, la paura in quegli occhi, ci
hanno impressionato così profondamente da avvertire l'esigenza di
animarli e di farli rivivere attraverso la emozionante magia della
musica e del teatro.
LO
SPETTACOLO - Sei coristi, quattro cantanti e tre attori con il
contributo di immagini filmiche d'epoca, per una rappresentazione
struggente ed originalissima. Le figure "escono" come per magia
dalla pellicola proiettata sul grande schermo e si materializzano
in personaggi "vivi", vestiti con abiti d'epoca accuratamente
riprodotti, che percorrono in prosa e musica la straordinaria
avventura che li porterà verso la nuova patria; per poi di nuovo
svanire tra i fotogrammi della proiezione in una sequenza
suggestiva e spettacolare. La rappresentazione ha le
caratteristiche della commedia musicale, infatti prosa, musica e
canto si alternano in armonioso equilibrio in quadri coreografici
di grande effetto. Ma grazie al filmato, "AMERICA", è anche
documento storico; quindi, nessuna oleografia, soltanto grandi
emozioni suggerite dal sussidio visivo accuratamente ricercato
presso il "Centro Studi Emigrazione" di Roma e presso il "Museo
dell'Emigrazione di Ellis Island" a New York. Testo, musica e regia
concorrono a delineare con tratti caratteristici, un mondo, un
popolo, un'epoca rievocati con il rispetto dovuto.
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